Hummus Mediterraneo

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Sì lo so che l’hummus è già una ricetta mediterranea ma così si italianizza, si meridionalizza, si sicilianizza. Insomma, diciamo che quando riesco ad avere sotto mano (cosa non tanto difficile, certo) pomodorini secchi e capperi sotto sale mi viene una voglia tale di metterli in qualsiasi cosa faccia che alla fine… ecco, alla fine li ho messi pure nell’hummus.
E non ci stanno affatto male, no, proprio per niente.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

La ricetta è facilissima. Basta prendere gli ingredienti e frullarli con un mixer o un minipimer.

L’importante, come sempre, sono gli ingredienti.

Una tazza di ceci
Un filino di aglio (un decimo di spicchio, poco poco)
Sette-otto fette di pomodori secchi sott’olio
Un cucchiaio di capperi sotto sale
Cumino in polvere, mezzo cucchiaino
Pepe nero, peperoncino (a piacere)
Olio extra vergine di oliva (una tazzina)
Mezzo limone

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Mettere gli ingredienti (ceci, pomodorini, succo di limone, capperi, aglio, olio e spezie) in un recipiente avendo cura di tagliuzzare i pomodori e di aggiungere qualche cucchiaiata di acqua di cottura dei ceci. Non sciacquare i capperi, il loro sale servirà a insaporire la salsa (sempre che i ceci non siano stati salati).
Frullare il composto aggiungendo eventualmente un po’ di liquido se dovesse risultare troppo denso.
Et voilà. La salsa è pronta per essere spalmata sul pane o per accompagnare i cibi che vorrete.

Il sapore degli ingredienti si amalgama in modo molto naturale e la base di ceci, normalmente dolce, è resa più forte dal pomodorino secco e dai capperi, che conferiscono un gusto caratteristico della cucina mediterranea.

Pubblicato in di tutto un po', gluten free, ricette vegane | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Clafoutis vegano alle pesche

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Buono davvero questo clafoutis vegano alle pesche gluten free. Ho trovato per caso la ricetta del clafoutis normale mentre cercavo alcune dritte per la confettura di pesche (ultima nozione appresa: le marmellate sono solo quelle di agrumi, pare). Ho deciso di provare a tradurla in vegana e senza glutine e devo dire che l’esperimento è riuscito molto ma molto bene.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Proprio oggi ho raccolto un bel po’ di pesche settembrine, dure e a pasta gialla, per questo ho dovuto cercare qualche ricetta per utilizzarle senza lasciarle, come ahimè purtroppo succede spesso, andare a male.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Gli ingredienti del clafoutis normale sono: 500 grammi di pesche bianche e gialle, 200 ml di latte, 90 grammi di farina, un pizzico di sale, 100 grammi di zucchero, 3 uova, vaniglia, 20 ml di brandy per le pesche. Si dispongono le pesche tagliate a fette e bagnate nel brandy sul fondo di una pirofila imburrata e cosparsa di zucchero e si ricopre la frutta con l’impasto, molto cremoso, del clafoutis. Si cuoce in formo a 180° per 50 minuti, si lascia intiepidire e si spolvera di zucchero a velo.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

In vegano e gluten free l’ho invece tradotta così.

Ingredienti
500 grammi di pesche
200 ml di succo di mela
90 grammi di farina senza glutine
un pizzico di sale
100 grammi di zucchero di canna
un bicchierino di olio evo
un cucchiaino di polvere di vaniglia
20 ml di amaro Ramazzotti per le pesche

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Ho sbucciato e denocciolato le pesche dopo averle tenute un’oretta in una ciotola di acqua calda. Quindi le ho tagliate a fette e tocchetti e mescolate con il Ramazzotti.

Ho unto una teglia da dolci rotonda del diametro di 22 centimetri con olio evo e l’ho spolverizzato di zucchero di canna. Ci ho messo sopra le pesche.

A parte ho preparato l’impasto in un terrina mescolando farina, succo di melo, olio, zucchero, vaniglia e sale. Ho ricoperto le pesche e messo in forno riscaldato a 180° facendolo cuocere per 50 minuti.

Una volta cotto ho posizionato la teglia rovesciata su un piatto largo. Il clafoutis dopo qualche minuto si è staccato spontaneamente dalla teglia adagiandosi sul piatto da portata.

Una volta intiepidito l’ho spolverato di zucchero a velo utilizzando un colino.

Et voilà!

 

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Crudité di zucchini

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Scusatemi il crudité ma non ho resistito. In realtà avevo scritto “insalata di zucchini crudi” e poi… vabbè, lasciamo stare.
Questo piatto sarebbe da fare a giugno, con le zucchine piccine da fiore. Ma anche ora, a fine stagione, può andare bene lo stesso.

Ingredienti
Qualche zucchino
sale, limone, olio evo, pepe
erba cipollina, menta
Formaggio stagionato a piacere (parmigiano, pecorino, caprino)

Tagliare le zucchine a fettine sottilissime, a velo diciamo, e farle marinare in una salsetta ottenuta da olio extra vergine di oliva, succo di limone, sale e pepe

Per le quantità fate a occhio, come me

Prepararle un po’ prima di servirle (una, due ore), ma non troppo prima per non rischiare che assorbano una quantità eccessiva di salsa perdendo croccantezza

Disporre le zucchine su un vassoio, guarnire con erba cipollina e foglie di menta e coprire con scaglie di formaggio, parmigiano reggiano, pecorino o caprino, a piacere

E’ un antipasto leggero, facile e veloce da fare, dal gusto delicato, che ben si presta ad aprire una cenetta estiva

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 

 

 

Pubblicato in gluten free, ricette vegetariane | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Chutney di pomodori speziato o piccante

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Inondata di pomodori grazie al fertilissimo orto di mia zia, mi sono ritrovata impossibilitata a smaltirli tutti a forza di bruschette, insalate e pasta.
Quindi ho deciso, prima che andassero a male, di farci una salsa, un chutney per la precisione. Ovvero “una ricetta caratteristica indiana tradotta in inglese”.
Due le modalità che mi hanno più incuriosito, cercando in rete qua e là, e che ho preparato. Una più piccante e una seconda più speziata.
Adesso deve maturare per un mesetto prima di essere consumata, ma in pratica si tratta di una specie di ketchup, dal momento che, oltre a pomodoro e spezie varie, ci sono anche aceto e zucchero.

Ma veniamo a noi.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

La prima ricetta, quella PICCANTE, l’ho fatta così:

ingredienti

1 kg di pomodori

4 spicchi di aglio

500 gr. di cipolla rossa

3-4 cm. di radice di zenzero fresca

250 gr. di zucchero di canna

150 ml. aceto di vino

sale

1/2 cucchiaino di paprika o peperoncino

Sbucciare le cipolle e tagliarle a dadini, così come i pomodori e gli spicchi di aglio a cui avremo eliminato il germe interno, e lo zenzero, grattugiato.

In una pentola portare a bollore aceto e zucchero facendo cuocere a fiamma bassa finché lo zucchero non è sciolto. Aggiungere tutti gli altri ingredienti, compresa la paprika, facendo cuocere per circa 30 minuti fino a ottenere una consistenza morbida.

Sterilizzare in forno per 10 minuti a 100° i vasetti. Riempirli con il composto ancoa caldo, farli raffreddare e conservarli in luogo fresco e asciutto.

Consumare dopo almeno un mese di riposo.

 

Ecco qua la ricetta SPEZIATA

ingredienti

1 chilo di pomodori rossi freschi

2 cucchiai di zenzero in polvere o fresco

due spicchi di aglio tritati

un cucchiaino di cumino in polvere

mezzo cucchiaino di sempi di senape

un cucchiaino di coriandolo in polvere

due cucchiaini di sale

due etti di zucchero di canna

due decilitri di aceto bianco

pepe di Cayenna

Stesso procedimento della precedente. In realtà io ho dovuto cuocere per più di mezz’ora perché il composto rimaneva troppo liquido. Poi l’ho passato con il mini pimer, ma si possono lasciare anche i pezzetti, dipende dalla preferenza.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Il chutney si usa come salsa per insaporire le carni, ma anche i vegetariani l’apprezzeranno su legumi e verdure.

 

 

 

Pubblicato in di tutto un po', gluten free, ricette vegane, ricette vegetariane | Contrassegnato , , , , , , | 2 commenti

Fantastici panini veg e gluten free

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

In questa estate torrida mi capita spesso di fare viaggi di studio o lavoro, in treno o in auto, di un giorno. Blitz rapidi con l’incognita del pranzo. Nel senso che non è facile viaggiare portandosi dietro un bagaglio di intolleranze e mangiare, chessò, un panino in un autogrill come fanno un po’ tutti.
E allora mi organizzo.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Il pane lo prendo al supermercato o in farmacia, ormai gli scaffali del senza glutine si sono arricchiti e propongono prodotti nemmeno tanto male.
La maionese viene dal reparto vegano. Vincendo la pigrizia si può fare anche in casa, bollendo e frullando un po’ di riso, con aggiunta di olio, limone ed eventualmente qualche spezia per insaporire (vedi ricetta: maionese stravegana).
L’occasione fa l’uomo ladro e io, senza rubare niente a dire il vero, mi sono decisa a comprare quegli assurdi affettati vegani che ho visto più volte, con sommo raccapriccio, fare capolino dal banco frigo. Vi dirò, se devi metterli in un panino non sono poi nemmeno troppo pessimi, escludendo tutta una serie di considerazioni che qui, abbastanza lapalissianamente restano escluse.
L’ultima volta ho dovuto rinunciare alla mortadella finta per problemi di tempo e mi sono rifatta con del caprino che avevo in frigo. Le alternative ci sono sempre.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Quindi, ricapitolando. Pane, maionese, formaggio da spalmare o a fette o affettati vegani, verdure (pomodori, insalata, cipolle), condimento (sale, pepe, origano).
Trattandosi di confezionare un panino non c’è bisogno di farla troppo lunga. Si spalma una fetta di pane con maionese, ci si appoggia la fetta di quello che si vuole, si aggiungono delle fettine di pomodoro, di cipolla (anche sott’olio), una foglia di insalata, sale, pepe e origano. Si chiude il panino, si avvolge in un tovagliolino e quindi in un foglio di carta stagnola. Io li presso anche un po’. Poi li metto in frigo. La mattina dopo, al momento di partire, me li trovo già pronti. E appena i morsi della fame si fanno sentire, ovunque io sia, gnam!!!

IMG-20160727-WA0007

Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti

biscottini senza questo e senza quello

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 

Comincia col togliere il burro e le uova, poi il latte. Niente zucchero bianco, stop alle farine con il glutine. Uno si chiede: ma come si fa a fare i dolci così?

Eppure si può. Saranno un po’ meno dolci e un po’ meno friabili ma non per questo meno buoni dei dolcetti che hanno tutti gli ingredienti “vietati”. Senza contare che questi biscottini poi, sono facilissimi e velocissimi da fare.

 

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 

Ingredienti

250 di farine senza glutine mixate (si trovano in vendita già pronte oppure si può scegliere fra riso, fecola patate, mais, grano saraceno, miglio, amaranto, quinoa)

mezza bustina di cremor tartaro o altro lievito in polvere naturale

un bicchiere di latte di riso

un bicchierino di olio di riso

un cucchiaino di vaniglia naturale in polvere

un pezzetto di stecca di cannella

tre baccelli di cardamomo

un pizzico di sale

quattro cucchiai di farina di cocco

due cucchiai di zucchero di canna

due cucchiai di miele

il succo e la buccia grattugiata di mezzo limone

Per guarnire: noci o altra frutta secca, amarene (o altra frutta) sciroppate

 

Far riscaldare il latte di riso in un pentolino quindi scioglierci la vaniglia

Schiacciare in un pestello cannella e i semi di cardamomo (senza gusci)

Unire tutti gli ingredienti in una ciotola, mescolando bene

Se il composto non dovesse risultare cremoso aggiungere latte di riso quanto basta, continuando a mescolare

Una volta ottenuta una crema solida facilmente modellabile con le mani, accendere il forno a 180°.

Coprire una teglia con un foglio di carta da forno, formare delle palline con l’impasto che potremo modellare in qualsiasi forma, guarnire a piacere.

Far cuocere per 20 minuti, più alcuni minuti (4 o 5) a 200°.

Eccoli qua!!!

Un po’ bruttini, magari, ma abbastanza buonini

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Pubblicato in biscotti e dolci, gluten free, ricette vegane, Uncategorized | Contrassegnato , , , , , , , , , | 6 commenti

In tre intorno a un tavolo

“Se volete venire a cena da me, vi propongo qualcosa di vegano e senza glutine”. Non credevo che le mie amiche aderissero con tanto entusiasmo. Io invece non potevo fare altro dopo le ultime due giornate post ristorante passate a letto stesa da un mal di testa lancinante. L’occasione per ritrovarsi dopo tanti anni è stata facilitata dalle vacanze di Pasqua. I lavori quasi finiti a casa mia e la voglia di rivedersi e stare un po’ insieme hanno fatto il resto.

F. arriva con un gran mazzo di verde in braccio. “Ma non vi avevo detto di non portare niente?”. Sorpresa! Il mazzo è composto da una gran foglia di cardo, rametti di salvia e rosmarino in fiore e due cipollotti, tutto legato da uno spago e avvolti in carta gialla.

image

Ecco, anche se non ci vedevamo da una vita la mia amica ci ha proprio azzeccato. E il giorno dopo, vedendo quel mazzo colto nell’orto, mi viene da sorridere.

S. porta una bottiglia di prosecco. “C’è da brindare”. Sicuro.

image

La tavola è apparecchiata e la cena è pronta. I crostini al sapore mediterraneo e gli sformatini di zucchini, tofu, miglio e amaranto fanno già bella mostra di sé.
Crostini al sapore mediterraneo

Prima però c’è da parlare, da raccontarsi. “Ti devo restituire un libro”. F. me l’aveva prestato secoli fa, ai tempi dell’università, per un esame di francese.  Tiro fuori una Bibbia, con la dedica, regalo sempre di F. per il mio tredicesimo compleanno. Lei rimane  un po’ turbata e per tutta la sera si chiederà il perché avesse scelto proprio quel regalo. Mistero non risolto.

Sformatini di zucchini, tofu, miglio e amaranto

S. scalpita. “Si mangia?”. Certo. Ci sediamo, spostiamo uno dei posti da capotavola per stare più raccolte, e iniziamo.

 

image

Approvata all’unanimità anche la proposta di pasteggiare con il decotto di zenzero.

Come “piatto forte” ho preparato dei fagioli neri (“fanno bene alle donne” mi avevano detto al macrobiotico) cotti con gli odori (cipolla, sedano e carote), riso basmati e due foglie due di valeriana fresca.

C’è anche il dolce. Il gelato di ananas e latte di cocco, preparato seguendo la ricetta di Roberta, e una colomba senza glutine al cioccolato, offerta dalla mia mamma.

http://www.cucinaconrob.it/tag/gelato-senza-panna/

Alla fine arriva il prosecco. Fra una tisana, un crostino e tutto il resto le storie volano. Non finiremmo più di parlare ma ormai si è fatto tardi. Nel frattempo i gatti sono rimasti fuori di casa, come sempre impauriti dagli ospiti, e si fanno sentire anche i miagolii stridenti di una lite felina.

image

Quando ci salutiamo è ormai quasi l’una. Faccio rientrare i gatti, con un po’ di fatica, e poi è già il tempo della buonanotte. A rimettere a posto ci penseremo domani.

Pubblicato in gluten free, pranzi e cene, ricette vegane | 2 commenti