Chutney di pomodori speziato o piccante

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Inondata di pomodori grazie al fertilissimo orto di mia zia, mi sono ritrovata impossibilitata a smaltirli tutti a forza di bruschette, insalate e pasta.
Quindi ho deciso, prima che andassero a male, di farci una salsa, un chutney per la precisione. Ovvero “una ricetta caratteristica indiana tradotta in inglese”.
Due le modalità che mi hanno più incuriosito, cercando in rete qua e là, e che ho preparato. Una più piccante e una seconda più speziata.
Adesso deve maturare per un mesetto prima di essere consumata, ma in pratica si tratta di una specie di ketchup, dal momento che, oltre a pomodoro e spezie varie, ci sono anche aceto e zucchero.

Ma veniamo a noi.

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La prima ricetta, quella PICCANTE, l’ho fatta così:

ingredienti

1 kg di pomodori

4 spicchi di aglio

500 gr. di cipolla rossa

3-4 cm. di radice di zenzero fresca

250 gr. di zucchero di canna

150 ml. aceto di vino

sale

1/2 cucchiaino di paprika o peperoncino

Sbucciare le cipolle e tagliarle a dadini, così come i pomodori e gli spicchi di aglio a cui avremo eliminato il germe interno, e lo zenzero, grattugiato.

In una pentola portare a bollore aceto e zucchero facendo cuocere a fiamma bassa finché lo zucchero non è sciolto. Aggiungere tutti gli altri ingredienti, compresa la paprika, facendo cuocere per circa 30 minuti fino a ottenere una consistenza morbida.

Sterilizzare in forno per 10 minuti a 100° i vasetti. Riempirli con il composto ancoa caldo, farli raffreddare e conservarli in luogo fresco e asciutto.

Consumare dopo almeno un mese di riposo.

 

Ecco qua la ricetta SPEZIATA

ingredienti

1 chilo di pomodori rossi freschi

2 cucchiai di zenzero in polvere o fresco

due spicchi di aglio tritati

un cucchiaino di cumino in polvere

mezzo cucchiaino di sempi di senape

un cucchiaino di coriandolo in polvere

due cucchiaini di sale

due etti di zucchero di canna

due decilitri di aceto bianco

pepe di Cayenna

Stesso procedimento della precedente. In realtà io ho dovuto cuocere per più di mezz’ora perché il composto rimaneva troppo liquido. Poi l’ho passato con il mini pimer, ma si possono lasciare anche i pezzetti, dipende dalla preferenza.

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Il chutney si usa come salsa per insaporire le carni, ma anche i vegetariani l’apprezzeranno su legumi e verdure.

 

 

 

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Fantastici panini veg e gluten free

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In questa estate torrida mi capita spesso di fare viaggi di studio o lavoro, in treno o in auto, di un giorno. Blitz rapidi con l’incognita del pranzo. Nel senso che non è facile viaggiare portandosi dietro un bagaglio di intolleranze e mangiare, chessò, un panino in un autogrill come fanno un po’ tutti.
E allora mi organizzo.

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Il pane lo prendo al supermercato o in farmacia, ormai gli scaffali del senza glutine si sono arricchiti e propongono prodotti nemmeno tanto male.
La maionese viene dal reparto vegano. Vincendo la pigrizia si può fare anche in casa, bollendo e frullando un po’ di riso, con aggiunta di olio, limone ed eventualmente qualche spezia per insaporire (vedi ricetta: maionese stravegana).
L’occasione fa l’uomo ladro e io, senza rubare niente a dire il vero, mi sono decisa a comprare quegli assurdi affettati vegani che ho visto più volte, con sommo raccapriccio, fare capolino dal banco frigo. Vi dirò, se devi metterli in un panino non sono poi nemmeno troppo pessimi, escludendo tutta una serie di considerazioni che qui, abbastanza lapalissianamente restano escluse.
L’ultima volta ho dovuto rinunciare alla mortadella finta per problemi di tempo e mi sono rifatta con del caprino che avevo in frigo. Le alternative ci sono sempre.

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Quindi, ricapitolando. Pane, maionese, formaggio da spalmare o a fette o affettati vegani, verdure (pomodori, insalata, cipolle), condimento (sale, pepe, origano).
Trattandosi di confezionare un panino non c’è bisogno di farla troppo lunga. Si spalma una fetta di pane con maionese, ci si appoggia la fetta di quello che si vuole, si aggiungono delle fettine di pomodoro, di cipolla (anche sott’olio), una foglia di insalata, sale, pepe e origano. Si chiude il panino, si avvolge in un tovagliolino e quindi in un foglio di carta stagnola. Io li presso anche un po’. Poi li metto in frigo. La mattina dopo, al momento di partire, me li trovo già pronti. E appena i morsi della fame si fanno sentire, ovunque io sia, gnam!!!

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biscottini senza questo e senza quello

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Comincia col togliere il burro e le uova, poi il latte. Niente zucchero bianco, stop alle farine con il glutine. Uno si chiede: ma come si fa a fare i dolci così?

Eppure si può. Saranno un po’ meno dolci e un po’ meno friabili ma non per questo meno buoni dei dolcetti che hanno tutti gli ingredienti “vietati”. Senza contare che questi biscottini poi, sono facilissimi e velocissimi da fare.

 

 

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Ingredienti

250 di farine senza glutine mixate (si trovano in vendita già pronte oppure si può scegliere fra riso, fecola patate, mais, grano saraceno, miglio, amaranto, quinoa)

mezza bustina di cremor tartaro o altro lievito in polvere naturale

un bicchiere di latte di riso

un bicchierino di olio di riso

un cucchiaino di vaniglia naturale in polvere

un pezzetto di stecca di cannella

tre baccelli di cardamomo

un pizzico di sale

quattro cucchiai di farina di cocco

due cucchiai di zucchero di canna

due cucchiai di miele

il succo e la buccia grattugiata di mezzo limone

Per guarnire: noci o altra frutta secca, amarene (o altra frutta) sciroppate

 

Far riscaldare il latte di riso in un pentolino quindi scioglierci la vaniglia

Schiacciare in un pestello cannella e i semi di cardamomo (senza gusci)

Unire tutti gli ingredienti in una ciotola, mescolando bene

Se il composto non dovesse risultare cremoso aggiungere latte di riso quanto basta, continuando a mescolare

Una volta ottenuta una crema solida facilmente modellabile con le mani, accendere il forno a 180°.

Coprire una teglia con un foglio di carta da forno, formare delle palline con l’impasto che potremo modellare in qualsiasi forma, guarnire a piacere.

Far cuocere per 20 minuti, più alcuni minuti (4 o 5) a 200°.

Eccoli qua!!!

Un po’ bruttini, magari, ma abbastanza buonini

 

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In tre intorno a un tavolo

“Se volete venire a cena da me, vi propongo qualcosa di vegano e senza glutine”. Non credevo che le mie amiche aderissero con tanto entusiasmo. Io invece non potevo fare altro dopo le ultime due giornate post ristorante passate a letto stesa da un mal di testa lancinante. L’occasione per ritrovarsi dopo tanti anni è stata facilitata dalle vacanze di Pasqua. I lavori quasi finiti a casa mia e la voglia di rivedersi e stare un po’ insieme hanno fatto il resto.

F. arriva con un gran mazzo di verde in braccio. “Ma non vi avevo detto di non portare niente?”. Sorpresa! Il mazzo è composto da una gran foglia di cardo, rametti di salvia e rosmarino in fiore e due cipollotti, tutto legato da uno spago e avvolti in carta gialla.

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Ecco, anche se non ci vedevamo da una vita la mia amica ci ha proprio azzeccato. E il giorno dopo, vedendo quel mazzo colto nell’orto, mi viene da sorridere.

S. porta una bottiglia di prosecco. “C’è da brindare”. Sicuro.

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La tavola è apparecchiata e la cena è pronta. I crostini al sapore mediterraneo e gli sformatini di zucchini, tofu, miglio e amaranto fanno già bella mostra di sé.
Crostini al sapore mediterraneo

Prima però c’è da parlare, da raccontarsi. “Ti devo restituire un libro”. F. me l’aveva prestato secoli fa, ai tempi dell’università, per un esame di francese.  Tiro fuori una Bibbia, con la dedica, regalo sempre di F. per il mio tredicesimo compleanno. Lei rimane  un po’ turbata e per tutta la sera si chiederà il perché avesse scelto proprio quel regalo. Mistero non risolto.

Sformatini di zucchini, tofu, miglio e amaranto

S. scalpita. “Si mangia?”. Certo. Ci sediamo, spostiamo uno dei posti da capotavola per stare più raccolte, e iniziamo.

 

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Approvata all’unanimità anche la proposta di pasteggiare con il decotto di zenzero.

Come “piatto forte” ho preparato dei fagioli neri (“fanno bene alle donne” mi avevano detto al macrobiotico) cotti con gli odori (cipolla, sedano e carote), riso basmati e due foglie due di valeriana fresca.

C’è anche il dolce. Il gelato di ananas e latte di cocco, preparato seguendo la ricetta di Roberta, e una colomba senza glutine al cioccolato, offerta dalla mia mamma.

http://www.cucinaconrob.it/tag/gelato-senza-panna/

Alla fine arriva il prosecco. Fra una tisana, un crostino e tutto il resto le storie volano. Non finiremmo più di parlare ma ormai si è fatto tardi. Nel frattempo i gatti sono rimasti fuori di casa, come sempre impauriti dagli ospiti, e si fanno sentire anche i miagolii stridenti di una lite felina.

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Quando ci salutiamo è ormai quasi l’una. Faccio rientrare i gatti, con un po’ di fatica, e poi è già il tempo della buonanotte. A rimettere a posto ci penseremo domani.

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Sformatini di zucchini, tofu, miglio e amaranto

Un’idea abbastanza veloce e semplice da realizzare per un risultato di effetto.
Un piatto che può essere servito come antipasto ma anche come primo o, con un bel contorno di insalata fresca, anche come secondo. Insomma, va bene per tutto eccetto che come dolce.

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Ingredienti
Tre zucchini
Un panetto di tofu
Quattro cucchiai di miglio
Quattro cucchiai di amaranto
Sale, pepe
Spezie a piacere
Olio evo
Pangrattato

Far saltare gli zucchini, puliti e tagliati a cubetti, in padella con olio e qualche spezia (può andare un masala di curry, coriandolo, curcuma o altro, a piacere).
Cuocere i cereali facendoli bollire in acqua salata e con un cucchiaio di olio per 30 minuti
Unire zucchini, miglio e amaranto. Mixare con un mini pimer metà del composto insieme al tofu tagliato a pezzetti. Unire il tutto, l’impasto cremoso con quello a pezzetti,  e disporre in pirofile, piccole o grandi, unte con un po’ di olio.
Cospargere di pangrattato (gluten free) e infornare a 200 gradi per 20 minuti.

Servire tiepido o freddo (ma non di frigorifero).

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Crostini al sapore mediterraneo

La soddisfazione delle cose semplici. Per la cena con le amiche, pensando a come abbinare gli ingredienti che avevo in casa, ho fatto questa crema per crostini che ha riscosso un buon successo.

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In frigo c’era ancora un po’ di maionese stravegana (vedi ricetta), insieme a un barattolo di pomodorini secchi e a un altro di tarassaco, entrambi sott’olio. Ho messo nel mixer un po’ di tarassaco e qualche pomodorino, aggiungendo olive nere snocciolate e pochi capperi sotto sale (sciacquati).
Ho aggiunto il composto alla maionese aggiungendo un po’ di origano e una spolverata di pepe.

La salsa per i crostini era pronta. Non è rimasto che spalmarla sul pane. E… gustarne il mix di sapori mediterranei.

Ingredienti
Maionese vegana
Pomodorini secchi sottolio
Tarassaco sottolio
Olive nere
Capperi sotto sale
Origano
Sale e pepe nero

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Soldatini di zucca e patate

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Una zucca che rischia di marcire in frigo, un tentativo di salvataggio fatto togliendo le parti un po’ andate e saltando le altre, quelle sane, in padella con olio e spezie varie…
Si’, e poi? Di mangiare la zucca da sola non se ne parla proprio. Penso a che cosa c’è in dispensa mentre mi tornano in mente dei bastoncini di verdure la cui ricetta ho visto in un filmato da qualche parte.

La scelta cade sulle patate. Ne lesso quattro non troppo grandi. Le schiaccio in una terrina insieme alla zucca già saltata in padella e insaporita. Aggiusto di sale e pepe.

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Verso del pangrattato gluten free in una ciotola e ci passo i piccoli cilindri preparati con l’impasto, cremoso ma denso.
Accendo il forno a 200 gradi, ungo una teglia e vi dispongo i cilindretti di patate e zucca in piedi, come tanti soldatini.

Cuocio per una ventina di minuti, passo il grill per i tre minuti finali e servo con contorno di insalatina mista e maionese stra vegana ai semi di senape (vedi ricetta).
Buon appetito

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