biscottini al vino di Natalia (ricetta vegan)

natalia

Questi biscottini sono un sogno. Un sogno semplice e sano.
Segnatevi la ricetta, o voi che amate infornare dolcetti e mangiare biscottini sfiziosi, ma temete di ingrassare o farvi venire il mal di pancia (per motivi diversi)
I biscottini secchi vegani, che potete arricchire di colore e di sapore variando a piacere gli ingredienti della ricetta base, non hanno burro, uova, latte… eppure, una volta sfornati, non saprete come fare a non papparveli tutti. Ma proprio tutti…
La ricetta è di Natalia Fregnan, di Alimentazione consapevole, che me l’ha regalata dopo che io le avevo fatto dono di un barattolino di polvere magica di arancia

Ingredienti
gr. 350 farina di farro integrale (va bene anche grano saraceno e cocco magari con scorza di arancio)
gr. 100 zucchero di canna grezzo (o gr. 80 melassa)
dl. 2 vino bianco
1 bicchiere di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di lievito per dolci (cremortartaro e bicarbonato)

Unire tutti gli ingredienti in una terrina e mescolare vigorosamente fino ad ottenere un impasto morbido al punto giusto aggiungendo un po’ di farina o vino se necessario.
Stendere il composto con il mattarello su un piano liscio, creando una sfoglia di 2/3 millimetri.
Aiutandosi con gli appositi stampini o un bicchiere ricavare i biscotti, metterli su di una teglia unta ed infornare a 180° per 15 minuti.
Essendo biscotti secchi possono essere conservati a lungo e volendo può essere aggiunta farina di cocco o cacao.

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torta all’arancia (alla maniera di Paola)

torta arancia 1

Le ultime arance della stagione, ancora buonissime, hanno però il difetto che marciscono velocemente. Per questo, oltre a continuare con le spremute, sto cercando ricette per utilizzarle al meglio.
Questo dolce è semplice da preparare e leggero, peccato solo per le uova.
Paola è un’amica di Belluno che mi ha passato la ricetta avuta a sua volta da un’amica.
L’ho provata subito e ne sono rimasta molto contenta
Eccola qua

Ingredienti:

1 arancia (oppure 1 limone oppure 2 mandarini)
3 uova (io ne ho usate 2)
1 bicchierino di carta di olio di semi
1 bicchiere e mezzo di carta colmo di zucchero (di canna)
2 bicchieri e mezzo di carta pieni di farina (riso, farro, fecola…)
1 lievito per dolci (cremortartaro)

torta arancia 3

Nel bicchiere del minipimer frullare solo la buccia esterna (senza quella bianca) dell’arancia, la polpa del frutto, le uova, e l’olio di semi.
Versare il composto in una scodella, unire lo zucchero e mescolare a mano con una frusta. Unire infine la farina e il lievito sempre mescolando.
Imburrare ed infarinare una teglia e versarvi il composto- Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 30 minuti.
Lasciare raffreddare e spolverare di zucchero a velo (io non l’ho fatto, come si vede).

torta arancia 2

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tortino verdure e ceci

tortino 1 verdure ceci

i puristi mi perdonino ma per esigenze di tempo (oltre che per manifesta incapacità) ho approfittato di un cerchio di pasta brisèe acquistata comodamente al supermercato per fare questa splendida quiche, o torta salata, evitando così di produrre manualmente la pasta

tortino 5 verdure e ceci

alla fine devo dire che il risultato è stato ottimo e il prodotto, pur sempre un alimento equilibrato composto di verdure, spezie, carboidrati (la pasta brisèe) e proteine (la farina di ceci) è stato spazzolato in men che non si dica

e, visto l’aspetto meraviglioso, non avrebbe potuto essere altrimenti, a meno che non lo avessi riempito di catrame e pneumatici arrostiti…

tortino 3 verdure e ceci

farlo non è difficile e non prende nemmeno troppo tempo, ma un po’ di passione sì, specialmente se volete seguire il mio consiglio di cuocere ogni verdura a sé

tortino 2 verdure e ceci

Ingredienti
Una confezione di pasta brisèe (o una palla di pasta fatta in casa)
tre patate
due carote
un porro
due zucchini
tre cucchiaiate di farina di ceci
olio extra vergine di oliva (evo)
sale
pepe
spezie a piacere (cumino, curcuma, origano)
dado vegetale

fare prima di tutto la crema di farina di ceci aggiungendo un po’ d’acqua fredda in una ciotolina così da ottenere un composto morbido ma non troppo liquido
far riposare quanto più possibile in frigo

pulire le verdure e tagliarle a tocchettini
io le ho cucinate per un quarto d’ora circa per tipo (ma dipende dal tipo, appunto) in pentole o padelle diverse (anche la stessa ma in tempi successivi) condendo ognuna in modo differente

patate e carote con un po’ d’olio, sale, pepe, origano, dado vegetale
zucchini con olio cumino sale e dado
porri con olio curcuma e dado

una volta che le verdure sono cotte e non troppo calde, e il forno è sui 200° preparare la torta
prendere una tortiera rotonda del diametro di 22 centimetri
ritagliare con una rotella da pasta cruda un diametro largo circa un centimetro dal cerchi di brisèe
appoggiare la pasta rimasta sulla carta da forno sul fondo della tortiera e bucherellarla
coprire con uno strato di patate e carote
aggiungere gli zucchini
la crema di farina di ceci
e infine i porri

tortino 2 verdure e ceci

divertirsi a ricamare la superficie della torta con le striscioline di pasta mette da parte
quindi passare le strisce con un pennello da cucina intinto nell’olio di cottura delle verdure (non dovrebbe esserne avanzato molto a dire il vero, ma ne basta un’idea)
infornare per mezz’ora
il primo quarto d’ora coperto con un foglio di alluminio
il secondo scoperto
sfornare, far raffreddare
servire
ed eccolo pronto buono, leggero e saporito

tortino 4 verdure e ceci

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biscotti aromatizzati all’arancia con cioccolato fondente

ciocco

Sì lo so che il titolo è un po’ lunghetto e che sembra uno di quei piatti che si leggono nei menu dei ristoranti chic dove ti ci scrivono tutti gli ingredienti, compresa la guarnizione
Roba che te pensi di mangiare un tortino di farina di riso basmati indiano con pomodorini rossi di sicilia mantecati con ricottina fresca biologica di pecora dei pascoli di Pienza, guarnito con pinoli dell’Argentario, aromatizzato al basilico viola con sale nero hawaiano e pepe piccante dello Sri Lanka
Quando poi ti arriva sotto il naso un piatto di un metro quadrato con in mezzo un pallino rosso che a fatica lo vedi, che sarebbe poi il tortino, e tutt’intorno una polverina nera (sale hawaiano e pepe) due pinoli buttati là ad arte e una foglia di basilico viola non ti ricordi più nemmeno che cosa avevi ordinato
Ma per quello ci penserà il solerte cameriere che nemmeno posato il piatto inizierà a descrivere gli ingredienti utilizzati, uno ad uno, partendo dal momento dell’acquisto passando per le varie fasi della preparazione del piatto e le caratteristiche salienti della ricetta suggerendo infine con quale vino raro profumato e sopraffino abbinarlo

E’ evidente che questo sproloquio con i biscottini non c’entra proprio nulla ma mi sa tanto che avevo qualche sassolino nella scarpa accumulati nelle lunghe cene in cui alla fine ti chiedi se sei uscita con il cameriere, visto che chiacchiera sempre lui, o con l’amico di turno

Ovvia
Tolti i sassolini, passiamo ai biscotti, che è meglio

Ingredienti
200 grammi di burro
200 grammi di zucchero di canna
2 uova
200 grammi di farina (anche mista con fecola)
2 o 3 cucchiaini di polvere magica di arancia (vedi ricetta)
mezzo cucchiaino di polvere magica di limone (idem)
2 cucchiaini di cremor tartaro o altro lievito in polvere

1 etto di cioccolata fondente

In una planetaria sbattere il burro ammordidito con lo zucchero
ottenuta una crema chiara e omogenea aggiungere le uova
continuare a girare con una forchetta resistente
aggiungere le polveri di arancia e limone, le farine e il cremor tartaro
infine la cioccolata a tocchetti piccoli piccoli

nel frattempo riscaldare il forno a 200°
coprire una teglia con carta da forno e disporre il composto a cucchiaiate abbastanza distanziate visto che con il calore il burro si scioglie e il biscotto si stende
cuocere 10 minuti

far raffreddare, nel frattempo preparare la teglia successiva, cuocere eccetera eccetera

et voilà!!!

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una caponata (siciliana) da urlo

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allora vediamo… la ricetta è classica. ma su internet se ne trovano diverse versioni. non avendo la possibilità di confrontarmi, al momento, con la mia caponatista di fiducia, ho messo insieme il meglio (secondo me) di ciò che ho trovato sul web, togliendo ciò che non mi andava (i pomodorini secchi per esempio) e usando ciò che avevo (olive nere al posto delle verdi)
il risultato è ottimo
anche di più

Ingredienti
due belle melanzane
due peperoni (uno rosso e uno giallo)
una cipolla di tropea
quattro gambi di sedano
una manciata abbondante di pomodorini
olive nere
capperi sotto sale
pinoli
olio extra vergine di oliva
sale
pepe
aceto bianco
zucchero di canna

tagliare a tocchetti le melanzane e mettere a scolare sotto sale
intanto pulire e tagliare i peperoni a listarelle e metterli in forno per una ventina di minuti a 180° con un po’ d’olio (io non li spello, ma volendo)
tagliare finemente la cipolla e farla dorare a fuoco basso in una bella pentola dal fondo spesso con un po’ d’olio
versare un bicchiere scarso di aceto e 3-4 cucchiai di zucchero di canna e far cuocere a fuoco basso
sbollentare i pomodori spellarli e metterli nella pentola
tagliare a pezzi piccoli il sedano e sbollentarlo (anche nell’acqua dei pomodori) prima di aggiungerlo

aggiungere tutti gli ingredienti nel tegame: olive, pinoli, sale e pepe, una manciata di capperi sciacquati

intanto passare le melanzane in una padella con un po’ d’olio facendole imbiondire (non proprio friggere)

quindi aggiungere anche queste alla caponata così come i peperoni tolti dal forno
far cuocere una decina di minuti senza coperchio

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servire fredda
il giorno dopo sarà ancor più buona
gustare, magari con del riso basmati o una bella fetta di pane

la caponata in eccesso si può invasare in barattoli di vetro, farla bollire in acqua per 10 minuti e conservarla per un po’
o regalarla agli amici
🙂

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polpette di porri con farina di ceci e cus cus di orzo

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me-ra-vi-glio-se
presenti quelle cose che finché ce ne sono ne mangeresti anche quando non hai più fame?
ecco, una cosa così
ora non vorrei apparire presuntuosa visto che questa ricettina l’ho inventata stanotte pensando all’amica che doveva venire a pranzo il giorno dopo e a quel che avevo in dispensa
quindi doveva essere: veloce da preparare, semplice e saporita
e possibilmente anche sana
e devo dire che gli obiettivi sono stati raggiunti in pieno
(se si esclude il fatto che sono quasi fritte, ma non si può aver proprio tutto, no?)

Ingredienti per 2 persone

2 porri
3-4 cucchiai di cus cus d’orzo
3-4 cucchiai di farina di ceci
farina di farro (o altro) per infarinare le polpette
olio di oliva extra vergine
spezie (cumino, curcuma, pepe nero)
sale rosa dell’Himalaya
dado vegetale biologico

si lavorano i tre ingredienti separatamente prima di riunirli

quindi, qualche ora prima di preparare le polpette si stempera in una ciotolina la farina di ceci con dell’acqua ottenendo una crema abbastanza densa ma morbida cui aggiungeremo mezzo cucchiaino di cumino e un pizzico di sale e che metteremo in frigo a riposare

il cus cus lo si cuoce seguendo le istruzioni (con l’aggiunta di un cucchiaino di olio e sale)
se poi vi capita come a me, che anziché restarmi i pallini schiccolati mi viene una pasta densa e cremosa, meglio così
è proprio ciò che ci serve per legare le polpette senza usare nessun altro ingrediente

i porri: lavare e tagliare a rondelle abbastanza sottili, arrivando fino al cuore del verde (insomma, io cerco di usarne il più possibile) e togliendo le foglie più esterne man mano che si sale verso l’estremità superiore dell’ortaggio
far scaldare un po’ di olio evo in una padella con mezzo cucchiaino di curcuma e mezzo di cumino
mettere i porri, aggiungere un po’ d’acqua, il dado vegetale, il sale, una spolverata di pepe e far cuocere coperto per un quarto d’ora a fiamma dolce. far raffreddare

unire tutti e tre gli ingredienti in una ciotola impastando con un mestolo di legno
se l’impasto dovesse risultare troppo morbido aggiungere un cucchiaio di farina
non renderlo però troppo compatto

quindi, preparare una padella (anche la stessa dove si sono cotti i porri) e metterci un dito di olio evo
prendere due piatti, uno su cui verseremo la farina per formare le polpette
l’altro, coperto con due fogli di carta casa, per scolarle una volta cotte
prelevare l’impasto con un cucchiaino e fare delle palline grandi come albicocche
rotolarle nella farina
appoggiarle delicatamente nella padella dove l’olio sarà ben caldo ma non bollente, schiacciarle lievemente con una posata e cuocerle finché non saranno diventate scure su entrambi i lati
prelevarle dalla padella e appoggiarle sulla carta casa
per una scelta più sana si possono cuocere anche in forno in una teglia con qualche goccia di olio evo

eccole qua, pronte da gustare
magari accompagnate da un po’ di riso basmati scondito ma cotto in acqua bollente con un cucchiaino di olio
e dell’insalata fresca

il piatto è completamente vegetariano, anzi vegano, perché non contiene alcuna proteina animale, né latticini né uova
è buonissimo, saporito, appetitoso e stuzzicante e anche sano
e rappresenta anche un pasto completo ed equilibrato con le verdure, i carboidrati (cus cus) e le proteine (ceci)

che dire di più?
basta, buon appetito!

P.S. qualche giorno dopo le ho rifatte ma non avevo preparato la farina di ceci. allora ho cotto in padella con i porri due patate tagliate a tocchetti piccoli piccoli. spettacolari anche così…

salutiamoci

http://lericettedisalutiamoci.blogspot.it/

http://www.lacuocapasticciona.com/2013/02/salutiamoci-con-cipolle-cipollotti_1.html

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pasta cacio e pepe

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capita di avere ospiti che non apprezzano fino in fondo i miei pranzi vegetariani ayurvedici
allora ogni tanto mi metto a pensare a qualche ricetta che possa incontrare il favore di chi mangia in modo “normale” e, insieme, chi ha qualche “restrizione”
approfittando di una magnifica pasta di Gragnano regalatami per Natale dal mio amico Walter un giorno ho provato a fare il cacio e pepe
niente di che, direte voi
o che ci vòle a farlo? son bòni tutti…
certo
ma magari qui nel Nord, dove vivo, in molti nemmeno la conoscono visto che è un piatto tipicamente romano

la ricetta è semplice semplice e saporita
andrebbe fatta con gli spaghetti o con gli spaghettoni
io l’ho fatta con la pasta corta e il risultato è stato ottimo lo stesso
andrebbe fatta con il pecorino romano
io avevo in casa soltanto il parmigiano reggiano ed essendo in quel periodo malata non potevo nemmeno uscire a comprarlo
(dopo aver considerato la difficoltà di trovare del pecorino romano a Belluno…)

Ingredienti
pasta come volete voi
formaggio tirato (pecorino romano o toscano o parmigiano reggiano)
pepe nero in polvere o da macinare

cuocere la pasta come al solito in acqua bollente salata
nel frattempo grattugiare il formaggio (una bella manciata a testa, abbondare abbondare)
quando la pasta sarà cotta al dente scolarla salvando un po’ d’acqua di cottura
rimettere la pasta nella pentola e versarci sopra il formaggio grattugiato e il pepe macinato
aggiungere un pochina d’acqua calda e rimestare con un cucchiaio di legno
aggiungere l’acqua poco alla volta (tutto rigorosamente a occhio) fino ad ottenere una crema di formaggio che si avvolge intorno alla pasta anziché dei grumetti

servire bella calda
e buon appetito!

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polvere magica di arance o limoni

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l’idea non è mia, l’ho scoperta e imparata sul blog di ravanello curioso (vedere cercando su google, io non ho ancora imparato a mettere i link)

funziona così. si lascia essiccare la buccia dei limoni o delle arance, non trattati of course (le bucce di quelli trattati diventano subito nere), dopo averla ripulita dalla parte bianca con un coltellino o con il pelapatate
quindi, quando è asciutta che più asciutta non si può, si passa nel mixer
et voilà

ecco la polvere magica di agrumi, cioè o di arancia o di limone, da mettere in barattolo e utilizzare all’occorrenza
quando?
tutte le volte che potrebbe servire la buccia grattugiata di un arancio o di un limone
quindi nell’impasto dei dolci, nella verdura, nelle zuppe
oppure nello yogurt (per esempio nel lassi, vedi ricetta)
o per insaporire carne o pesce, o nella pastasciutta condita con il semplice burro e magari una spolveratina di pepe
quello dipende dal gusto
l’importante è che così avremo sempre a portata di mano il profumo meraviglioso degli agrumi, pronto da usare in cucina

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devo ammettere che la pratica è un po’ zen
bisogna avere tanta pazienza a conservare le bucce delle arance spremute o sbucciate e questo vale ovviamente anche per i limoni
io in genere li metto in frigo
poi, quando ho un po’ di tempo libero le sbuccio (quelle che hanno resistito, almeno)
poi le appoggio su uno scottex appoggiato in un cestino di vimini su una sedia accanto al radiatore
e seccano
d’estate possono essere messe al sole, magari coperte con un panno o con la carta
oppure possono essere passate nel forno, non acceso, per utilizzare il calore rimanente dopo la cottura prima che si disperda del tutto

di polvere magica di limone, considerato l’uso limitato, ne ho fatta pochissima
ma con le arance mi sono sbizzarrita e ho potuto regalare tanti barattolini di quella profumatissima polvere arancione che racchiude tutto il profumo dell’inverno

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mousse essenziale al cioccolato (con banana)

ricetta semplice e di grande effetto
senza contare l’essenzialità degli ingredienti della mousse: cioccolata e acqua
e basta
sì sì è proprio così

l’ho scoperta (stanotte) sul blog di Ravanello curioso e mi è subito (stamani) venuto in mente di provarla

il titolo originale sarebbe mousse chantilly di cioccolato
il perché del nome (con la ricetta) oltre alla spiegazione scientifica del “miracolo” si trova sul blog Scienza in cucina di Dario Bressanini

è molto facile e veloce da fare e incredibilmente fra gli ingredienti non ci sono panna latte uova o altro

l’unico “difetto” del dolce è che rimane il sapore della cioccolata fondente per cui, a meno che non siate amanti del prodotto, consiglierei di aggiungere un paio di cucchiaiate di zucchero di canna

Ingredienti (per due persone)

100 grammi di cioccolato fondente al 70% di cacao
115 grammi di acqua
una banana (o altra frutta a piacere: fragole, kiwi, pesche, pere)
7 mandorle tritate

sciogliere a fuoco basso la cioccolata fatta a pezzi in una casseruola dal fondo spesso (questo elimina il bagnomaria) aiutandosi con una spatola di legno

aggiungere l’acqua del rubinetto amalgamando con il mestolino

mettere il pentolino in una ciotola con ghiaccio o acqua ghiacciata e frullare

e come per incanto ne uscirà una mousse di cioccolata

appoggiare sul fondo delle coppette qualche fetta di banana, coprire con un po’ di mandorle tritate
aggiungere la mousse
guarnire con altre fettine di banana e il resto di mandorle tritate

servire a temperatura ambiente (o, volendo, tenere le coppette in frigo per un po’)

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biscotti al limone con bucce di mela caramellate

ir-re-si-sti-bi-li. solo questo.
poi, se volete sapere il perché pensate al contrasto fra il dolce dello zucchero e l’acidulo del limone, all’amarognolo delle bucce di mela, per quanto caramellate, alla morbidezza dell’impasto con burro e farina…
da leccarsi i baffi, da farsi forza per non finirli in un battibaleno…

la ricetta non è mia, l’ho scovata girellando su internet in cerca di un’idea per utilizzare le bucce che avevo messo da parte dopo aver fatto la torta di mele, su un blog di cucina-eco

in mezzo a consigli più o meno attuabili è spuntata questa ricetta che mi ha subito incuriosito.
il risultato però si è rivelato ancor migliore delle promesse…

Ingredienti

Per le bucce caramellate
Le bucce di 2 mele tagliate a julienne
50 grammi di zucchero di canna

per i biscotti
100 grammi di zucchero di canna
un uovo
100 grammi di burro
100 grammi di farina
un limone
un pizzico di sale
un cucchiaino di cremor tartaro (lievito naturale)

prima di tutto preparare le bucce caramellate mettendole in un pentolino con lo zucchero e un cucchiaino di acqua su una fiamma piccola ma vivace
quando lo zucchero sfrigolerà far cuocere per 4-5 minuti, finché non diventerà cremoso e scuro (vabbè quello di canna c’ha poco da scurire, ma non importa)
mescolare con un mestolo di legno
quando sono pronte versarle su un foglio di carta da forno separandole con l’aiuto del mestolo e farle raffreddare

quindi in una ciotola lavorare con una forchetta il burro ammorbidito e lo zucchero ottenendo una crema a cui aggiungeremo l’uovo e la buccia del limone grattugiata
continuando a girare incorporeremo sale, farina, lievito e il succo del limone spremuto

riscalderemo quindi il forno a 200° (se funziona meglio del mio va bene anche a 180°)

disporremo quindi il composto a cucchiaiate su una teglia coperta da un foglio di carta da forno e guarniremo ogni biscotto con qualche buccia caramellata

infornare, tenere d’occhio e far cuocere per 12 – 15 minuti

eccoli qua!

e dopo averli fatti e assaggiati ditemi che non è vero che sono fan-ta-sti-ci!!!
🙂 🙂 🙂

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